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Questo è il mio ultimo post con cui saluto Embedded e i suoi lettori. A tutti buona fortuna!

Paola Casoli 

 Si chiama Helmet Display Unit (Hdu) ed è il sistema che dà tutte le informazioni al pilota dell'elicottero durante il volo. Viene posizionato direttamente sul casco e consente di avere letteralmente sott'occhio i dati necessari per pilotare in sicurezza.

All'avvio il computer di bordo registra la posizione della testa del pilota che indossa il casco con l'Hdu attraverso un sensore frontale e da quel momento non lo abbandona più fornendogli un flusso di informazioni costante garantito con qualsiasi movimento della testa.

 Nella foto, scattata a Bologna il 10 febbraio in occasione del cambio di comando della brigata Friuli, il casco di un pilota di A-129 Mangusta. L'Hdu è visibile sulla parte destra del casco con la finestrella che fornisce i dati e che rimane davanti all'occhio del pilota.

La funzione dell'Hdu è equivalente a quella dell'Head-up Display utilizzata dai piloti di C-130.

 "Questo sistema è indubbiamente efficiente - assicurano i piloti appena atterrati sul campo della caserma Mameli di Bologna il 10 febbraio scorso - ciò che risulta difficile nel Mangusta è invece la comunicazione interna dell'equipaggio". Ecco spiegata la presenza di un semplice specchietto retrovisore nella cabina del pilota puntatore, chiamato anche gunner, che serve a vedere il compagno in posizione arretrata.

 

 Davvero controcorrente l'attacco del discorso del generale di brigata Giangiacomo Calligaris in occasione della cessione del comando della brigata Friuli al collega generale Francesco Arena lo scorso 10 febbraio a Bologna.

"Oggi - ha assicurato - non farò due cose. Consuntivi sul mio operato: ho avuto due anni di tempo per fare il mio lavoro qui. E poi non ho mai sentito consuntivi di carattere negativo. E non dispenserò neppure consigli: saprà il subentrante cosa fare. Oggi vi esprimo solo la mia gratitudine".

Il generale Calligaris si è poi rivolto ai suoi militari definendoli "meravigliosi per avermi sopportato e per avermi concesso di esercitare i miei compiti".

Il cambio al vertice della brigata aeromobile Friuli è avvenuto nella caserma Mameli di Bologna.

Il generale di brigata Giangiacomo Calligaris è destinato all'incarico di capo reparto operazioni del comando operativo di vertice interforze (Coi) a Roma.

Il generale di brigata Francesco Arena era vicecomandante della brigata aeromobile Friuli dall'11 ottobre 2006. E' stato addetto per la Difesa nell'ambasciata italiana di Islamabad in Pakistan dal 2003 al 2006.

Foto: brigata Friuli 

A proposito di Afghanistan la scorsa domenica il tg delle otto su RaiUno ha trasmesso un breve passaggio video a testimonianza dell'operatività dei soldati britannici: agganciati all'esterno dei loro elicotteri i militari di Sua Maestà sono intervenuti in territorio ostile per salvare un commilitone.

Quel cerchietto che incorniciava un soldato seduto sul carrello del mezzo sospeso in aria era in realtà l'unica vera notizia interessante di questi giorni per quanto riguarda il settore esteri: lucidità operativa e spirito di corpo.

Ma gli italiani lo sapranno fare?

 Embedded ha chiesto alla brigata aeromobile Friuli, che ha il proprio comando a Bologna, se i soldati italiani hanno mai provato a fare altrettanto e ne ha ottenuto subito una risposta divertita come se quegli stranieri avessero inventato l'acqua calda.

La brigata Friuli ha messo in atto il Buddy Rescue, o salvataggio dell'amico, nel corso della esercitazione Western Island 05 a Capo Teulada in Sardegna nella primavera del 2005 e da allora la procedura rientra nell'iter addestrativo dei piloti.

Era la prima volta che tale attività veniva presentata ufficialmente. In seguito è stata ripetuta anche nel corso dell'esercitazione Eastern Desert 05 in Giordania.

 Si tratta di una esfiltrazione svolta nel minor tempo possibile - spiega il tenente colonnello Roberto Minini, comandante del 49°  gruppo squadroni Aves Capricorno del 5° reggimento aviazione esercito Rigel di Casarsa - e serve a recuperare l'equipaggio che ha subito l'abbattimento del proprio elicottero prima che finisca in mani ostili.

Mai svolto in teatro operativo?

A parte le esercitazioni la Friuli non ha mai dovuto mettere in atto un Buddy Rescue, anche se si tratta di una attività presa normalmente in esame già in fase di pianificazione operativa: tutti i nostri piloti sono addestrati a farlo.

 Come avviene nel dettaglio?

E' molto facile: ci si siede sul carrello principale dell'elicottero e ci si fissa con il moschettone del giubbetto di sopravvivenza in dotazione. E' in questo modo che viene trasportato l'equipaggio abbattuto.

Ma è rischioso...

Certo è un'operazione di alto rischio attuata in emergenza. Ma valutiamo costi e benefici: il Buddy Rescue permette di intervenire subito dopo l'accaduto, evitando di mettere in atto le operazioni di Csar (Combat Search and Rescue, ndr) che richiedono lo spazio di qualche giorno con il pericolo di veder cadere in mani nemiche i propri compagni. Con il Buddy Rescue l'esfiltrazione è immediata anche in presenza di persone non cooperative. L'importante è recuperare i propri compagni al più presto possibile.

Come si riesce a intervenire così rapidamente?

I nostri Mangusta viaggiano sempre in coppia quindi l'attività di soccorso è immediata. E la sicurezza psicologica che deriva dalla certezza del mutuo soccorso è indiscutibile. La stessa etimologia del termine Buddy Rescue sottolinea lo spirito di corpo e il senso di appartenenza.

E dato che l'imperativo è "devono tornare tutti a casa", per i piloti dei Mangusta impiegati in missioni operative c'è la certezza che "ogni rischio, ogni risorsa e ogni sforzo verranno messi in campo per il loro recupero e trasporto in un luogo sicuro".

(foto: brigata Friuli) 

Gen 0719

Iraq: sprecati tre miliardi di dollari nella ricostruzione

Pubblicato da Paola Casoli alle 08:25 in Giornalisti, Iraq


Frodi e abusi avrebbero causato la perdita di tre dei 22 o 25 miliardi di dollari messi a disposizione dal Congresso per la ricostruzione in Iraq.

Lo avrebbe comunicato la stessa amministrazione Bush secondo quanto riportato stamane da Globalsecurity che riprende Voice of America.

Il controllore generale David Walker non ha fornito cifre precise per il momento ma ha detto: "I can tell you that is billions. How many billions, I couldn't tell you right now".

Fonte: Globalsecurity

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