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Questo è il mio ultimo post con cui saluto Embedded e i suoi lettori. A tutti buona fortuna!

Paola Casoli 

 Verrà consegnata stamane al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel corso di una cerimonia a Palazzo Reale a Caserta, la bandiera del contingente italiano di Antica Babilonia "quale simbolo di tutti i militari italiani che nel corso di tre anni e mezzo si sono avvicendati operando in territorio iracheno".

Il presidente Napolitano riceverà la bandiera dal ministro della Difesa Arturo Parisi, che l'ha riportata in patria lo scorso 2 dicembre dopo l'ultimo ammaina bandiera in Iraq avvenuto il 1° dicembre. 

Fonte: ministero della Difesa; stato maggiore della Difesa  

Tredici stand, tanti quanti sono i paesi presenti alla caserma Mara che è sede del corpo di reazione rapida della Nato, e una scenografia da grande evento. Ma nell'edizione 2006 dell'International Day dello scorso 23 settembre è mancata proprio l'internazionalità.

Non tanto il folklore di una cravatta a stelle e strisce o di un paio di zoccoli olandesi indossati con spigliatezza, quanto piuttosto il coinvolgimento degli stranieri che prestano servizio nella caserma di Solbiate Olona.

"Si è registrato un minore entusiasmo da parte degli altri paesi" spiegano gli ufficiali italiani dell'ufficio Pubblica informazione della Mara. Ma intanto molti stand sono rimasti vuoti.

Rispetto all'edizione precedente, quella cioè del 2004 dato che nel 2005 il comando era in Afghanistan per Isaf VIII, "è mancato l'impegno internazionale anche perché c'è stato un ricambio e ora c'è gente nuova nel comando".

L'ultimo elemento che si è inserito è il generale di divisione britannico David Bill, vicecomandante del corpo di reazione rapida dal 18 settembre . Prima di lui un altro inglese, il generale di divisione Roger Lane che è rimasto alla Mara per tre anni preparando gli uomini all'impresa afgana.

Eppure lo stand dei britannici era vuoto. Fatta eccezione per qualche foto degli immancabili Buckingham Palace e Stonehenge stampati su fogli A4 e sovrastanti una Union Jack - la bandiera del Regno Unito - poco convinta sotto la tenda arancione.

Scontrosi gli americani, assenti i bulgari, pochi ma gentilissimi come sempre i turchi, sparuti greci e portoghesi, cordiali gli ungheresi, sorridenti polacchi, sloveni e tedeschi. Ma a farla da padroni, dopo i festosi italiani, sono stati olandesi e spagnoli. Birra e sangria, cuffie di merletti e sagome di tori.

Solo che nell'ottica del bilateralismo italo-britannico in chiave militare sancito nel luglio 2004 la cherry-pie ci sarebbe stata davvero bene a fianco del culatello nostrano.

Paola Casoli 

Dic 0531

Razione K e buonumore degli operativi

Pubblicato da Paola Casoli alle 10:41 in Food and Drink


Le razioni 'K' in teatro vengono distribuite periodicamente per due motivi: il primo, per consumarle, altrimenti si rischia di farle scadere senza averle consumate; il secondo, per fare riposare gli addetti alla cucina e alla mensa. Sembra una sciocchezza, ma da loro può dipendere il buonumore degli operativi e quindi anche la loro sicurezza

AragostaE' l'intervento di Rosario di Palazzo al post L'aragosta di Belo Polje.

Spiega con chiarezza le motivazioni della distribuzione periodica di razione K in teatro operativo:

1) se le razioni K non vengono consumate entro la data di scadenza devono essere buttate;

2) se gli addetti alla cucina e alla mensa non hanno le energie per svolgere bene il proprio lavoro allora neppure gli operativi saranno in grado di svolgere bene il proprio lavoro.

Nell'una e nell'altra ipotesi i soldi del contribuente verrebbero sprecati.

Dic 0528

L'aragosta di Belo Polje

Pubblicato da Paola Casoli alle 15:40 in Food and Drink


AragostaSe periodicamente in teatro operativo si consuma la razione K in concomitanza della pulizia delle cucine, è anche vero che alla domenica in certi compound italiani viene servita l'aragosta.

Così mi è stato riferito a proposito della mensa di Villaggio Italia, a Belo Polje in Kosovo. A dire il vero io non l'ho mai vista perché non credo di aver mai mangiato a Villaggio Italia di domenica. E se anche l'ho fatto di sicuro all'aragosta non ci faccio caso (so che viene cotta viva e che "urla" con le chele legate dentro l'acqua in ebollizione: questo basta per farmi passare la fame).

Sarà una leggenda metropolitana, ma c'è una cosa che posso confermare: alla domenica i militari dei contingenti stranieri fanno la fila nelle mense italiane. Una specie di turismo gastronomico che conferma la qualità dei nostri menu serviti nei teatri operativi.

Che la razione K sia solo una scusa per mettersi a dieta?!

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